Migranti: Masci, il 2 ottobre in oltre cento piazze italiane raccolta firme per i diritti umani

Il Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) passa dall’“emozione all’azione”. Domenica 2 ottobre – vigilia dell’anniversario della strage di Lampedusa, dove un numero non ancora precisato di donne, uomini e bambini morirono in un naufragio -, in oltre cento piazze italiane, il Masci e numerose altre associazioni, in primo luogo Focsiv, raccoglieranno firme per i diritti umani dei migranti. La petizione popolare (“Che ne è di tuo fratello?”), sostenuta dal Copercom e rivolta al Parlamento italiano, chiede di “individuare corridoi umanitari sicuri per consentire il transito ai migranti vittime di guerre, persecuzioni, catastrofi e dittature; garantire un’accoglienza degna e rispettosa dei diritti delle persone; accelerare le procedure di identificazione e definizione delle richieste di asilo; far superare, a livello europeo, i vincoli del Regolamento di Dublino; realizzare interventi politici/economici nelle nazioni di partenza dei migranti”. Il Masci, in questi mesi, scrive la presidente Sonia Mondin in un contributo pubblicato oggi dal Copercom, “ha prodotto una serie di iniziative per far conoscere la petizione e per raccogliere le firme” su “un problema che ha assunto un aspetto di esodo biblico”. “Siamo convinti – sottolinea Mondin – che tutti devono sentirsi direttamente impegnati a contrastare quella cultura dell’indifferenza che sembra caratterizzare sempre più il tempo che viviamo. Per passare dall’emozione all’azione, servono gesti concreti, serve anche la tua firma”. Per il 2 ottobre numerose le iniziative previste: a Genova, il Masci ligure ha organizzato un incontro sul tema (Palazzo Ducale), con la presenza, tra gli altri, del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Verrà allestito un gazebo in Largo Pertini (Piazza de Ferrari) per la raccolta delle firme. A Padova, in occasione di un convegno Fuci, è stata richiesta la presenza del Masci per la raccolta delle adesioni. Anche in Puglia le comunità Molfetta 1 e 2 coinvolgeranno nella raccolta delle firme la rete di associazioni locali “Molfetta accogliente”. Ma fin da ora è possibile firmare la Petizione on line.

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