Famiglie numerose: Anfn, con interventi su natalità, famiglia e giovani crescita Pil 8,25% in cinque anni

Rivedere ticket sanitari e tariffe di acqua, luce e gas affinché tengano conto del numero dei componenti della famiglia perché il sistema attuale penalizza i nuclei familiari numerosi, chiede ancora l’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn) nel documento “La Ri-nascita dell’Italia” presentato questo pomeriggio nella sala stampa di Montecitorio. L’immediata emanazione del decreto attuativo della Carta Famiglia per i nuclei con 3 e più figli minori introdotta lo scorso 28 dicembre dalla Legge di stabilità – atteso entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge ma non ancora emanato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali – è un’ulteriore proposta dell’associazione. Nel documento si chiede inoltre l’eliminazione dei limiti Isee. L’Anfn chiede anche di rendere obbligatorio il ricorso alla mediazione familiare in caso di separazione o divorzio. Per il Centro studi e ricerche che ha elaborato il documento, intervenire sulla natalità, sulla famiglia e sui giovani comporta effetti positivi sul nostro Paese nel breve, nel medio e nel lungo termine, rende più equa la redistribuzione delle risorse e contribuisce in maniera decisiva alla lotta alla povertà. Nel breve termine, si legge, “avremo effetti cumulati sul Pil pari a 27 miliardi di euro l’anno, con una crescita sul Pil pari al +1,65% annuo e al +8,25% nell’arco dei 5 anni; gli effetti sull’occupazione ammontano a 200 mila nuovi posti di lavoro l’anno, un milione in 5 anni”. “Le misure – avvertono gli esperti – non devono essere una tantum”, ma “continuative e strutturali”. Fondamentale “far passare il concetto che i figli sono un bene di tutti, e non una scelta privata”.

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