Famiglie numerose: Anfn, aumento limite reddito figli a carico, reddito di natalità

L’aumento a 8mila euro (dagli attuali 2.840,51, importo fermo dal 1986) del limite di reddito perché i figli vengano considerati a carico, e l’introduzione di un reddito di natalità che sostituisca sia il bonus 80 euro per i lavoratori dipendenti, sia l’assegno di natalità per i nuovi nati fino a 3 anni. A proporli al governo nel documento “La Ri-nascita dell’Italia” presentato questo pomeriggio presso la sala stampa della Camera dei deputati, è l’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn). I nuovi beneficiari del bonus, spiega l’associazione, “diventano i figli a carico; il bonus viene in questo modo esteso a tutte le categorie di lavoratori”, comprese le partite Iva, e “trasformato da deduzione a sostegno al reddito, al fine di consentirne la fruizione a coloro che più ne hanno bisogno: gli incapienti. È possibile prevedere anche un aumento da 80 euro a un importo più elevato (110 euro)”. Andando a monte, il documento sottolinea la necessità di meccanismi d’inserimento continuativo e non precario dei giovani (futuri genitori) nel mondo del lavoro; di incentivi alla conciliazione lavoro-famiglia riconoscendo alle aziende che la praticano un punteggio maggiore ai fini dell’aggiudicazione di qualsiasi appalto di ogni organo della Pubblica amministrazione; di più asili nido (oggi li frequenta solo il 13,6% dei bambini) e a costi inferiori. E ancora: congedi temporanei dal lavoro per un periodo massimo di tre anni riconoscendo al genitore un assegno di 800 euro per il congedo totale, di 300 per il congedo parziale.

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