Famiglia: Costa (ministro), presto “un testo unico”. Servono “misure di sostegno stabili”.

Testo unico della famiglia  e stabilità delle misure a suo favore. Sono i due necessari passaggi indicati dal ministro per gli Affari regionali con delega alla famiglia, Enrico Costa, intervenuto questo pomeriggio alla presentazione, presso la sala stampa della Camera dei deputati, dello studio “La Ri-nascita dell’Italia”, elaborato dall’Associazione nazionale famiglie numerose. “Oggi non c’è nel nostro ordinamento il riconoscimento della famiglia come punto di riferimento per il legislatore e per il fisco”, ha osservato. Per questo occorre “dare dignità e riconoscibilità alle misure per la famiglia” superando la “confusione normativa”. Le misure, ha aggiunto, non mancano, “ma molte sono contraddittorie e sperimentali; previste ma non finanziate, oppure finanziate troppo poco o fino a concorrenza di una cifra”. Il primo passaggio è quindi “un testo unico della famiglia attraverso un disegno di legge delega per un riordino della materia, al quale stiamo lavorando”. “L’altro aspetto fondamentale – ha affermato Costa- è quello della stabilità delle misure. La donna, ad esempio, deve essere certa che se mette al mondo un figlio non perde il posto di lavoro”. Per il ministro “occorre rimuovere gli ostacoli che creano la differenza tra figli avuti e figli desiderati”, anche se “non è facile perché la coperta è corta”. Stabilizzare il bonus bebé ma anche “dare supporto alla famiglia prima che nasca il figlio”, affrontare la questione asili nido frequentati solo dal 20% dei bambini; riordinare l’ambito delle professionalità che riguardano la prima infanzia. “Su questo – ha concluso Costa – dovrebbe consistere una politica complessiva: auspico che nell’ambito della Legge finanziaria ci sia una sensibilità su questi aspetti”.

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