Olanda: a Vught l’Assemblea generale dell’Apostolato militare internazionale

È in corso (fino al 23 settembre) a Vught, in Olanda, l’Assemblea generale dell’Apostolato militare internazionale (Ami), organizzazione cattolica, riconosciuta dalla Santa Sede. Titolo dell’evento “Per vivere autenticamente secondo la Parola di Dio e diffondere il Vangelo” e i temi affrontati sono le conseguenze dei conflitti armati, specialmente per i soldati cattolici e le loro famiglie sullo sfondo della Laudato Sì; la Misericordia nella vita militare; il futuro dell’Ami. Tra i relatori anche alcuni Ordinari Militari. Quello italiano, monsignor Santo Marcianò, aprirà la giornata di martedì 20, proponendo una riflessione su “I rifugiati alla luce della Laudato Sì e l’Anno della Misericordia”. L’Ami nasce a Santiago de Compostela, in Spagna, nel 1965 per iniziativa di militari cattolici di dieci Paesi che avvertirono l’esigenza di uno strumento atto a far conoscere e a tradurre in azioni gli ideali dei militari cattolici nelle forze armate e nella vita pubblica. L’Ami “si prefigge di promuovere l’affermazione di una visione cristiana della vita militare, di favorire la comprensione e la cooperazione internazionale ed affrontare, alla luce del Vangelo e degli insegnamenti della Chiesa, le questioni di ordine spirituale, etico, morale e sociale proprie della vita militare”. Papa Giovanni Paolo II, nel giugno 1986, nei discorsi ai vescovi e ai laici dell’Ami si espresse così: “Coloro che assicurano il servizio dei loro Paesi nelle forze armate hanno delle condizioni di vita particolari, che richiedono un apostolato adattato, compiuto proprio dai loro compagni credenti. Ciò vale per i militari di carriera, il cui genere di vita, gli obblighi e le responsabilità speciali in materia di difesa, richiedono una pastorale specifica”.

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