Diocesi: mons. Santoro (Taranto), “commozione, vita quotidiana e servizio”

Un protocollo d’intesa con Tribunale dei Minori e Comune di Taranto, per avviare l’affido temporaneo dei migranti minori non accompagnati nelle famiglie che ne faranno richiesta e avranno i requisiti necessari. A fare da collante tra le famiglie e l’iter burocratico necessario, ci penserà l’ufficio di pastorale familiare. È l’annuncio dell’arcivescovo della diocesi ionica, monsignor Filippo Santoro, durante l’omelia del pellegrinaggio diocesano a San Giovanni Rotondo, appuntamento ormai consolidato con cui prende avvio l’anno pastorale e si dettano le linee dell’immediato futuro della comunità cattolica tarantina. In quattromila hanno raggiunto San Giovanni Rotondo per pregare insieme all’arcivescovo e a tutti i sacerdoti diocesani, che hanno concelebrato. “Alla nostra arcidiocesi, per l’anno 2016-2017, dal setaccio del Grande Giubileo della Misericordia consegno tre parole – ha detto Santoro – che sono: commozione, vita quotidiana e servizio. Lasciarsi commuovere significa patire una gioia o un dolore degli altri e muoversi. È un aspetto fondamentale del nostro essere cristiani. Ci differenzia anche da una certa mentalità mondana più avvezza all’emozione. La commozione è un muoversi verso l’altro ed è un muoversi insieme, non è un impegno di semplice buona volontà ma è l’esperienza dell’amore di Cristo”. Poi le altre due parole: “La vita quotidiana, il primo luogo in cui vivere la missione, perché la fede con semplicità e naturalezza deve irrigare il quotidiano e per far questo abbiamo bisogno di riscoprire la ferialità nelle nostre comunità, nella famiglia e nel lavoro” e, infine, “il servizio”, che è anche quello alla verità e “non si esaurisce in un compito, in una mansione. Noi serviamo per vocazione, per amore”. Infine un affondo sulla situazione ambientale: “Spero e prego e cerchiamo tutte le vie perché si possa giungere a un’inversione di tendenza nei dati recentemente pubblicati circa la salute dei tarantini, e che il dramma dei wind day appartenga presto al passato. Nei prossimi giorni, nella visita del ministro dell’Ambiente alla nostra città, non mancherà da parte mia, nel rispetto delle istituzioni, un appello accorato per accelerare i tempi del risanamento”.

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