Parlamento Ue: Costa, dopo Brexit “investire in educazione, cultura e rispondere a sfide sociali”

L'eurodeputata Silvia Costa

(Strasburgo) “Il 2017, sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, deve essere un anno di svolta, per la salvezza dell’Europa. Serve un vero New deal politico per l’Unione, come ha dichiarato Frans Timmermans, dopo la ferita del Brexit e l’incapacità di rispondere alle sfide sociali e umanitarie”. L’eurodeputata Silvia Costa presiede la commissione Cultura del Parlamento Ue. Nei dibattito in corso dopo il referendum inglese porta quindi il discorso sulla cultura, sui valori e sulla risposta ai problemi concreti che attanagliano l’Ue e le sue popolazioni. Quindi aggiunge: “Con il nuovo dialogo istituzionale dobbiamo non solo cambiare le priorità dell’Agenda europea, ma ricostruire le basi della cittadinanza, della solidarietà e della speranza”. Questo “a partire dal pilastro dei diritti sociali”, il quale “si fonda su educazione e cultura come condizioni di libertà, di uguaglianza, di buona occupazione e della convivenza sociale”. “Oggi scopriamo dolorosamente che senza investire in educazione e cultura – afferma – non ci sarà né politica di crescita né politica estera, migratoria o della sicurezza, e in questo quadro apprezziamo la nuova strategia per una diplomazia culturale” dell’Alto rappresentante Federica Mogherini. Costa conclude: “Serve un New deal anche per il bilancio 2017: ormai è urgente attivare le risorse proprie e misure efficaci contro l’evasione fiscale dei grandi players” e “rilanciare il programma finanziario pluriennale e lo sviluppo.

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