Diocesi: mons. Brunetti (Alba), avvicendamenti parrocchie “orientati verso un modello di Chiesa ispirata” a Evangelii gaudium

“Domenica 3 luglio molti parroci hanno annunciato le nomine e i trasferimenti che li riguardano. Ritengo opportuno, però, far conoscere a tutti gli avvicendamenti proposti e concordati, orientati verso un modello di Chiesa sempre più ispirata all’esortazione apostolica Evangelii gaudium di papa Francesco e alle indicazioni emerse dal Convegno ecclesiale di Firenze, che intendono coinvolgere e abilitare tutti i ministeri e i carismi”, così monsignor Marco Brunetti, vescovo di Alba (Cn), in una lettera pastorale pubblicata sulla “Gazzetta d’Alba” in cui spiega ai fedeli i numerosi avvicendamenti nelle parrocchie della diocesi. “Diventa sempre più necessario – scrive il vescovo – lavorare in sinergia sacerdoti, diaconi e religiosi in comunione con laici preparati e responsabilizzati a servizio della pastorale, considerando che non è più possibile garantire la presenza di parroci residenti e di conseguenza l’Eucaristia festiva in tutte le parrocchie della diocesi”. “I cambiamenti che sono stati decisi tendono ad andare in questa direzione – continua mons. Brunetti -, rispondendo anche al desiderio espresso da alcuni sacerdoti di un cambio di parrocchia. Voglio ringraziare tutti i preti, i diaconi e i religiosi per la generosa disponibilità dimostrata accettando le proposte fatte loro per il bene della diocesi”. Infine il vescovo di Alba rivolge un pensiero ai sacerdoti anziani: “Sono particolarmente unito al clero anziano: a coloro che hanno rassegnato le dimissioni al raggiungimento dell’età canonica, ma che grazie alla buona salute possono continuare nel loro servizio, e a quanti pur passando ad altri incarichi di maggiore responsabilità, sono ancora una risorsa preziosa e un aiuto ai confratelli e ai fedeli. Invito i sacerdoti giovani e quelli in piena attività ad avere un particolare riguardo nei confronti dei sacerdoti anziani, ai quali dobbiamo grande stima e riconoscenza. Spero che questi avvicendamenti, che si sono resi opportuni o necessari, siano accolti da tutto il popolo di Dio con spirito di comunione e con rinnovato impegno per il bene di tutta la nostra amata diocesi”.

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