Elezioni amministrative: Rossini (Acli), “prevale autonomia comunale, si complica quadro nazionale”

“La partecipazione al voto nel complesso è stata buona; è emersa la specificità di ciascuna competizione a testimonianza dell’autonomia di ogni Comune; la legge elettorale sull’elezione diretta dei sindaci ha dato una ulteriore conferma della sua validità”. Questi, secondo Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, sono i tre dati salienti del primo turno delle elezioni amministrative di ieri. “La partecipazione al voto, – prosegue – pur in calo rispetto alle precedenti amministrative, appare mediamente buona. L’astensionismo è risultato maggiore nelle grandi città, laddove vi è stata una più forte politicizzazione, e più contenuto negli altri milletrecento comuni in cui si è votato”. Per le Acli questo costituisce “uno stimolo ad agire nei territori per il recupero della fiducia nella politica e per una partecipazione attiva di tutti i cittadini”. Dalle urne esce un risultato che “riflette le specificità di ogni municipio e che non può essere riferito al livello politico nazionale. Emerge una situazione complessa e per certi versi ancora indecifrabile, una sorta di bipolarismo a geometrie variabili” con cui si andrà ai ballottaggi nelle grandi città e che vede solo in due casi (Milano e Bologna) la sfida tradizionale tra centrodestra e centrosinistra, mentre le altre competizioni vedranno la presenza del Movimento 5 Stelle o del centrodestra unito a sfidare il centrosinistra. Un centrosinistra, che su sette capoluoghi di regione, va al ballottaggio in cinque (Roma, Milano, Torino, Bologna, Trieste), tranne che a Napoli, ed a Cagliari dove ha vinto al primo turno, dimostrando di riuscire a mantenere un suo profilo di fronte ad un centrodestra alla ricerca di nuovi equilibri interni e capace di andare al ballottaggio solo dove si presenta unito. “L’auspicio è che la contesa per i ballottaggi si svolga sui contenuti specifici per ogni città, tenendo conto della situazione economica e sociale che chiede a tutti i contendenti di fare di più per la coesione sociale e contro le disuguaglianze crescenti nei nostri comuni. Ciò che i cittadini si aspettano dall’esito di questo voto, infatti, – conclude il presidente delle Acli Rossini – non è che si mettano delle bandierine ma che si diano le risposte, di competenza delle Amministrazioni comunali, ai loro problemi”.

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