Diocesi: Genova, con la Comunità di Sant’Egidio festa dell’incontro tra rifugiati e giovani italiani

Si intitola “Building bridges, building future” l’iniziativa organizzata dalla Comunità di S.Egidio di Genova per celebrare l’incontro tra i giovani rifugiati e i giovani genovesi. Due ore di festa, oggi, nella sala del Maggior consiglio di Palazzo ducale con “musica di band ‘miste’ di giovani migranti e italiani, le testimonianze di chi è sopravvissuto ai viaggi della speranza verso l’Europa, le idee per il futuro, i filmati auto prodotti dai giovani per dare il benvenuto ai profughi”. “Una festa – spiegano i responsabili genovesi di S. Egidio – ma anche una ‘chiamata a raccolta’ per i giovani che non vogliono cedere alla paura scomposta verso chi fugge dalla miseria e dalla guerra, ma si pongono in modo serio una domanda sul futuro”. “Grazie al progetto ‘Storie di una diversa giovinezza’ – ha spiegato Sergio Casali di S.Egidio – alcuni richiedenti asilo, temporaneamente ospitati presso le strutture della Migrantes di Genova, hanno infatti incontrato circa duemila studenti delle scuole superiori genovesi in undici istituti della città”. I migranti, provenienti per la maggior parte da Gambia, Costa d’Avorio, Senegal, Pakistan, Afghanistan e Bangladesh, hanno raccontato le loro storie ai propri coetanei. “Noi – ha detto ancora Casali – non abbiamo fatto molto, abbiamo solo fatto incontrare giovani con storie diversissime alle spalle: chi scappa da guerre, fame e miseria, e chi siede normalmente dietro un banco scolastico. La forza dell’incontro ci ha fatto capire che il futuro sono solo l’incontro e l’integrazione”.

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