Rom: mons. Lojudice (Roma), “superare la ghettizzazione e iniziare un processo d’integrazione”

“Superare i campi rom per superare la ghettizzazione e per iniziare un processo d’integrazione”. A dirlo è stato il vescovo ausiliare di Roma, monsignor Paolo Lojudice, intervenendo al corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” organizzato dalla Fondazione Migrantes. Il presule ha citato alcuni dati sulla presenza dei rom in Italia: circa 160mila persone, di cui circa 70mila sono cittadini italiani. Mons. Lojudice ha parlato della sua esperienza pastorale accanto ai rom della città di Roma, delle attività promosse durante il suo ministero di direttore spirituale al Seminario Maggiore di Roma facendo conoscere da vicino ai seminaristi la realtà dei campi rom presenti in città con delle vere e proprie missioni anche per periodi lunghi e del coordinamento pastorale che sta nascendo, con il contributo della Migrantes diocesana a Roma. Nella diocesi capitolina, ha detto mons. Lojudice, “non mancano presenze nei campi con attività per aiutarli nella loro vita quotidiana” e accompagnarli nell’esperienza di fede. Il presule ha quindi ha ricordato i tanti sacerdoti, religiosi e religiose che per anni hanno vissuto con il popolo rom in baracche o camper sottolineando che per i rom occorre un aiuto a “riappropriarsi della loro identità ma anche relazionarsi all’esterno”.

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