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Papa Francesco: no a “sensazionalismo”, sì a “reintegro” degli esclusi

foto SIR/Marco Calvarese

“La grazia che agisce in noi non ricerca il sensazionalismo”, anzi “di solito si muove con discrezione e senza clamore”. È il primo dei tre insegnamenti con i quali, al termine dell’udienza, il Papa ha sintetizzato il miracolo della guarigione del lebbroso. “Per medicare le nostre ferite e guidarci sulla via della santità – ha proseguito a proposito della grazia – lavora modellando pazientemente il nostro cuore sul Cuore del Signore, così da assumerne sempre più i pensieri e i sentimenti”. “Facendo verificare ufficialmente l’avvenuta guarigione ai sacerdoti e celebrando un sacrificio espiatorio, il lebbroso viene riammesso nella comunità dei credenti e nella vita sociale”, ha sottolineato Francesco soffermandosi sul secondo insegnamento dell’episodio evangelico: “Il suo reintegro completa la guarigione. Come aveva lui stesso supplicato, ora è completamente purificato!”. Infine, “presentandosi ai sacerdoti il lebbroso rende loro testimonianza riguardo a Gesù e alla sua autorità messianica”: “La forza della compassione con cui Gesù ha guarito il lebbroso – ha concluso il Papa – ha portato la fede di quest’uomo ad aprirsi alla missione. Era escluso ma ora è uno di noi”.

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