Macedonia: Krastev (giornalista) su manifestazioni a Skopje, “rischio che instabilità sfoci in violenze di piazza”

“Le proteste dimostrano che la Macedonia è affetta da una brutta malattia. Tutto è cominciato con lo scandalo delle intercettazioni che ha coinvolto il governo di Nikola Gruevski del Vmro”, il Partito democratico per l’unità nazionale macedone, al potere fino allo scorso gennaio. Nikolay Krastev, giornalista, esperto di Balcani, spiega, intervistato dal Sir, ciò che sta avvenendo a Skopje. Decine di migliaia di persone si sono date appuntamento in piazza al centro della capitale lunedì sera per una protesta ormai denominata “rivoluzione dei colori”, per i palloncini pieni di vernice che i manifestanti lanciano verso gli edifici del governo. Il Paese è in crisi economica, la disoccupazione cresce, la corruzione dilaga e manca un governo che affronti la drammatica situazione nazionale. “Nonostante i ripetuti tentativi di procedere a nuove elezioni, con la mediazione dell’Unione europea, le trattative tra le principali forze politiche sono state sospese e non si vede una via d’uscita”, spiega Krastev. Secondo il quale “l’Europa, troppo concentrata su se stessa, ha dimenticato i Balcani occidentali dove i processi di cambiamento e di riconciliazione non sono affatto terminati”. “La continua instabilità in Macedonia potrebbe diventare pericolosa e sfociare in violenza”.

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