Europa: Prodi (Ex pres. Commissione europea) su Brexit, “Il referendum ha già creato un vulnus”

“Io mi auguro che il Regno Unito resti in Europa. Ma se dovesse accadere il contrario, non crollerebbe tutto. Però il referendum ha già creato un vulnus, in quanto esso di per sé afferma che dall’Ue si possa entrare o uscire a piacimento” ha dichiarato a proposito del Brexit, Romano Prodi, ex presidente del Consiglio e della Commissione Ue intervenendo questo pomeriggio nella sede dell’Ispi di Milano a un convegno su “L’Europa al bivio”. Da queste considerazioni l’idea dell’ex presidente della Commissione: “In ogni caso questo passaggio prepara un’Europa a più velocità”, servirà dunque “un nucleo forte”, con Germania, Francia e Italia, approfondendo il processo di integrazione e “ritrovando una via comune europea per rispondere alle sfide in atto”. Il cardinale Angelo Scola, intervenuto al convegno, ha osservato, richiamando il tema ma non l’opzione giuridica delle “radici cristiane”: “Se vogliamo investire il reale con l’ideale, per l’Europa ciò significa coniugare le diversità con l’unità. In questo il cristianesimo può avere un ruolo insostituibile, perché grazie ad esso è entrato in Occidente il pensiero della differenza. Se il cristianesimo europeo riuscirà a superare questa sua fase non priva di difficoltà, anche con l’apporto del Papa latinoamericano, potrà rappresentare uno degli elementi di costruzione dell’Europa del futuro”. Scola si è poi soffermato sul tema delle migrazioni: “Non serve a nulla erigere muri per fermare processi epocali”. Più volte i due relatori si sono dichiarati in sintonia, con un messaggio di speranza attorno a un’Europa che è “risposta” percorribile e credibile “rispetto ai problemi imposti dalla globalizzazione”.

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