Disabilità: Binetti, “Fratelli Biviano simbolo urgenza ‘Dopo di noi'”

(DIRE-SIR) – “E’ in dirittura d’arrivo il ddl sul Dopo di noi che arriva in un momento in cui il livello di attesa da parte delle persone interessate e le loro famiglie ha raggiunto un punto che non consente più rimandi di nessun tipo. Troppi fattori concorrono ad accrescere la preoccupazione delle famiglie: la crisi economica perdurante, nonostante gli annunci governativi, il rischio dell’indifferenza delle istituzioni, il vago sentore dei maltrattamenti a cui sono sottoposte persone disabili ricoverate in istituti, la consapevolezza che la solitudine aumenta la loro fragilità”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare che continua: “Ma per me c’è una ragione in più per volere intensamente questa legge e volerla subito. Riguarda la storia dei fratelli Biviano, i 4 fratelli disabili al 100% perché affetti da una forma di distrofia muscolare progressiva. Sono stati due anni in piazza Montecitorio in una tenda azzurra messa a loro disposizione dalla Protezione civile. Dopo due anni di proteste, sono tornati a Lipari, dov’è la loro casa, accompagnati da una serie infinita di promesse fatte dalla loro regione. Promesse che avrebbero anticipato proprio lo spirito di questa legge: i quattro fratelli sono infatti orfani di padre, anche lui morto poco più di due anni fa della stessa malattia. Ma in questo anno ormai trascorso non si è realizzata nessuna di quelle promesse che avrebbero dovuto garantire loro almeno in parte una vita indipendente. I fratelli Biviano solo il simbolo vivente della necessità urgente di approvare questa legge anche per sollecitare la regione Sicilia e il comune di Lipari a far fronte alle loro responsabilità concrete, finora del tutto ignorate. La legge afferma in modo inequivocabile che la volontà delle persone disabili va tenuta nel massimo conto e in questo caso la volontà dei ragazzi è quella di restare uniti; ma per questo hanno bisogno di soddisfare bisogni che la pensione di invalidità di 280 euro per ciascuno non consente assolutamente. La legge parla con chiarezza del carattere integrato che le prestazioni debbono avere sul piano socio-sanitario e sottolinea il loro carattere aggiuntivo rispetto alle prestazioni già previste a legislazione vigente. La loro situazione è una situazione limite e se la legge vorrà essere concreta ed efficace fin dal primo momento, allora cominci con questi quattro ragazzi e dia loro quanto è loro dovuto”. (www.dire.it)

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