Concilio pan-ortodosso: Chiesa ortodossa russa chiede il rinvio

“La sola soluzione possibile, in questo caso, è di proseguire il lavoro di preparazione del Santo e Grande Concilio e pervenire ad un accordo tra l’insieme delle Chiese ortodosse sulla sua tenuta ad altra data”. La Chiesa ortodossa russa si tira indietro e dopo aver convocato questo pomeriggio una sessione straordinaria presieduta dal Patriarca Kirill ha deciso di allinearsi con altre Chiese e di chiedere di posticipare la data del Concilio pan ortodosso in programma nell’isola di Creta dal 19 al 27 giugno. “In caso in cui questa proposta – si legge in un comunicato finale diffuso nel tardo pomeriggio – non sia accettata dalla Santa Chiesa di Costantinopoli o in cui il Concilio di Creta, nonostante l’assenza di accordo di numerose Chiese ortodosse locali, sia convocato lo stesso”, il Patriarcato di Mosca riconosce “con profondo dispiacere l’impossibilità a partecipare con una delegazione della Chiesa ortodossa russa”.
Le argomentazioni riportate dal Patriarcato di Mosca sono contenute in un lunghissimo comunicato in cui si fa il punto in maniera estremamente dettagliata di tutte le difficoltà che sono emerse in questi ultimi giorni circa la convocazione del Concilio, le bozze dei comunicati pre-conciliari (in particolare il documento sul matrimonio), le procedure fissate per i lavori conciliari e non ultime, i problemi di giurisdizione tra le Chiese di Gerusalemme e di Antiochia che al momento attuale impediscono una comunione eucaristica.
Sono questi – si legge nel comunicato di Mosca – i problemi principali che hanno spinto 4 Chiese ortodosse locali (Antiochia, Georgia, Serbia e Bulgaria) a pronunciarsi chiedendo di posticipare la data del Concilio mentre tre di loro (Antiochia, Georgia e Bulgaria) hanno addirittura rinunciato a partecipare al Concilio nelle date prefissate del 19-27 giugno.

 

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