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Rondine Cittadella della Pace: ieri l’inaugurazione dell’“Abbraccio interreligioso”. Presente mons. Galantino

“Operare insieme è la prima strada per dare al dialogo vera consistenza. Non fermiamoci al livello ideologico. Facciamo crescere il progetto di Rondine il più possibile. Quando il bene cresce contagia e trasforma”. Lo ha affermato ieri monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, intervenendo all’inaugurazione della struttura dell’“Abbraccio interreligioso” nella Cittadella della pace di Arezzo. Con Galantino erano presenti anche Joseph Levi, rabbino capo di Firenze, e Izzedin Elzir, presidente nazionale dell’Ucoii, oltre al ministro all’ambiente, Gianluca Galletti. “Vogliamo costruire una civiltà dell’abbraccio, questa è l’idea e quello che inauguriamo è un simbolo attraverso il quale le religioni si abbracciano rimanendo diverse”, ha affermato Franco Vaccari, presidente di Rondine, per il quale “questo è quello che per quasi vent’anni i giovani che sono venuti a Rondine hanno fatto. Hanno condiviso le loro culture, le tradizioni e religioni senza rinunciare alla propria identità, ma arricchendosi attraverso l’incontro, accogliendo l’altro”. “Qui si respira un’aria diversa – ha riconosciuto Galletti – si recuperano valori che si rischia di dimenticare, come il silenzio. Quando si urla non ci si ascolta più e si innalzano quei muri che nascondono gli egoismi”. “Ma l’abbraccio – ha proseguito – è più forte dei muri: questo è il messaggio che oggi viene dalla Cittadella di Rondine. Oggi abbiamo bisogno di abbracci, non di muri”. Per Levi, “questo abbraccio è il simbolo dello sforzo giornaliero dell’andare verso l’altro, dell’amarsi reciprocamente, di superare gli ostacoli”. “Con la semplicità possiamo dialogare e supportarci mettendo le nostre differenze insieme come una ricchezza”, ha sostenuto Elzir, per il quale “Rondine dimostra questa capacità di accogliere queste diversità”.

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