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Migranti: “La Valsusa” (Susa), l’impegno di Giusy Poppa, la “samaritana del mare”

“Vedere in televisione le immagini dei migranti sui barconi è una cosa. Tutt’altra cosa è essere lì, sul posto, a pochi metri da loro, sentirli gridare, invocare aiuto dal barcone che rischia di capovolgersi”. È quanto racconta Giusy Poppa, cinquantenne ostetrica all’ospedale Sant’Anna di Torino, sull’ultimo numero de “La Valsusa”, il settimanale diocesano di Susa. Poppa, definita dal giornale “la samaritana del mare”, è tornata a casa da alcuni giorni dopo tre settimane di missione a bordo di una nave della Marina Militare impegnata nel Mar Mediterraneo per assistere i profughi. L’ostetrica torinese, alla sua terza missione sulle navi della Marina Militare, fa parte di uno degli 80 team di volontari della Fondazione Francesca Rava che, dal 2013, si danno il cambio sulle navi impegnate nelle operazioni “Mare Nostrum” e “Triton”. “In tutto – spiega Poppa – siamo oltre 150 operatori sanitari, infermieri, medici d’urgenza, ginecologi e ostetriche, pediatri, immunologi provenienti dagli ospedali di tutta Italia che, in questi anni, hanno assistito oltre 100mila persone, in particolare donne incinte e bambini”. E proprio Poppa è l’ostetrica che poco più di un anno fa sul pattugliatore Bettica nello Stretto di Sicilia fece nascere la piccola Francesca Marina, dopo sei ore di travaglio e con la mamma completamente incosciente.

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