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Funerali Federica De Luca: parroco, “non è più possibile questa violenza. Non possiamo restare indifferenti”

“Da questo altare, a testa alta, Federica, con la sua capacità di fare della sua vita un dono, nello sport, nel volontariato, come mamma del piccolo Andrea, ci guarda e ci invita a prenderci una responsabilità : mai come in questo caso sappiamo di chi è la colpa ma vogliamo andare al problema. Non è più possibile questa violenza. Non possiamo restare indifferenti. Non vogliamo più alibi. Ciascuno deve fare bene il suo, a partire da noi preti. Facciamo gioco di squadra. Chiediamo a Federica di continuare ad arbitrare le nostre vite, facendo tesoro della sua testimonianza”. Queste le parole di don Ciro Alabrese, parroco della Concattedrale Gran Madre di Dio, questa mattina, durante l’omelia dei funerali di Federica De Luca, 29 anni, e del figlio di 4 anni, Andrea, uccisi da Luigi Alfarano, cinquantenne che non si rassegnava alla fine del matrimonio con la donna. Nessun canto, nessun discorso al termine della celebrazione da parte di mamma Rita e papà Enzo. Una funzione sobria, segnata dal dolore silenzioso delle centinaia di persone che vi hanno partecipato e dai palloncini bianchi volati tra gli applausi all’uscita dei feretri. Tantissimi i giovani della Fipav che erano presenti, essendo Federica arbitro di pallavolo, insieme a loro in camice bianco, i volontari dell’Avo, l’associazione ospedaliera per cui la mamma di Rita presta servizio.

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