Lavoro: Commissione Ue, 10 iniziative per formazione e riconoscimento qualifiche. Katainen, “investire sulle persone”

(Bruxelles) – Settanta milioni di europei non possiedono adeguate competenze di lettura e scrittura, e un numero ancora maggiore dispone di scarse competenze matematiche e digitali. “Questa situazione li espone al rischio di disoccupazione, povertà ed esclusione sociale”. Molti cittadini europei, in particolare i giovani altamente qualificati, “svolgono invece mansioni non corrispondenti al loro talento e alle loro aspirazioni”. Allo stesso tempo il 40% dei datori di lavoro europei “dichiara di non riuscire a reperire persone con le giuste competenze per crescere e innovare”. Sono alcuni elementi si preoccupazione espressi dalla Commissione Ue che oggi ha presentato dieci iniziative per migliorare la formazione e le competenze professionali degli europei, anche per renderli più rispondenti alle esigenze del mercato del lavoro. Valdis Dombrovskis, vicepresidente responsabile per l’euro, afferma: “Attualmente nell’Ue ci sono milioni di persone senza lavoro. Dobbiamo fare tutto il possibile per aiutarle ad acquisire le giuste competenze per un mercato del lavoro in evoluzione. Il piano di azione in 10 punti che presentiamo oggi definisce le aree in cui l’Ue può apportare un contributo determinante: dal garantire un migliore riconoscimento delle qualifiche tra gli Stati membri all’istituzione di una garanzia per le competenze che aiuti gli adulti scarsamente qualificati ad acquisire le competenze alfabetiche, matematiche e digitali di base”.
Jyrki Katainen, vicepresidente responsabile per l’occupazione, a sua volta commenta: “In questo mondo in rapida evoluzione dobbiamo investire nella principale risorsa europea: la gente. Per realizzare il proprio potenziale come cittadini attivi e sul luogo di lavoro, le persone hanno bisogno di un’ampia gamma di competenze. La nostra nuova agenda per le competenze ha il duplice scopo di garantire che nessuno venga lasciato indietro e che l’Europa promuova le competenze di alto livello che costituiscono il motore della competitività e dell’innovazione”. Tra le iniziative figurano: una garanzia per le competenze, per aiutare gli adulti scarsamente qualificati ad acquisire un livello minimo di competenze alfabetiche, matematiche e digitali e a progredire verso il conseguimento di un titolo di istruzione secondaria superiore; una revisione del quadro europeo delle qualifiche; la “coalizione per le competenze e le occupazioni digitali”; una revisione del quadro Europass, per offrire strumenti migliori e di più facile impiego per presentare le proprie competenze e ottenere informazioni utili in tempo reale sul fabbisogno di competenze e sulle tendenze in materia; un’iniziativa di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati; una proposta intesa “a continuare ad analizzare e scambiare le migliori pratiche sui metodi più efficaci per contrastare la fuga di cervelli”.

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