Istat: stranieri in Italia provengono da 200 Paesi. La metà sono europei

Oltre il 50% degli stranieri residenti in Italia provengono da un Paese europeo (più di 2,6 milioni). Di questi, oltre il 30% da un Paese dell’Unione, mentre la parte restante proviene dagli Stati dell’Europa centro orientale non Ue. Il 21% è di origine africana, prevalentemente dell’Africa settentrionale (13,3%) e occidentale (6,1%). Più o meno la stessa quota del totale (20%) è dei cittadini asiatici: per entrambi i continenti circa un milione di persone. Lo si legge nel rapporto demografico annuale per il 2015 diffuso oggi dall’Istat. 400mila residenti in Italia (circa 7,5%) sono cittadini dei Paesi dell’America centro-meridionale, seguono infine, con percentuali molto più basse, i cittadini dell’Oceania e gli apolidi. Nel complesso le nazionalità di provenienza dei residenti sono circa 200. Il gruppo più numeroso e quello dei cittadini rumeni (1.151.395 residenti, 22,9% degli stranieri), seguito dagli albanesi (467.687, pari al 9,3%), dai marocchini (437.485, 8,7%), dai cinesi (271.330, 5,4%), e dagli ucraini (230.728, 4,6%). Le comunità straniere presenti nel nostro Paese per quanto in generale concentrate nel Centro-nord vedono casi particolari, come quello della collettività ucraina, composta da quasi l’80% di donne, breadwinner (sostegno di famiglia) adulte attorno ai 50anni, concentrate per il 20% in Campania, nelle zone del napoletano e limitrofe. Più equilibrata la composizione della comunità filippina, una di quelle di più antico insediamento, con circa il 57% di donne, con una concentrazione attorno alle città metropolitane di Roma, Milano, Bologna e Firenze.

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