Istat: ancora in calo i residenti in Italia. Poche nascite, più decessi, meno stranieri registrati

Sono 60 milioni 665.510 i residenti in Italia alla fine del 2015, e di questi oltre 5 milioni sono di cittadinanza straniera, l’8,3% dei residenti a livello nazionale (l’8,6% residenti nel Centro-Nord). Sono i principali risultati che emergono dal report diffuso oggi dall’Istat “Bilancio demografico nazionale – Anno 2015”. Si tratta, scrive l’Istat, di una diminuzione di 130mila unità rispetto alla fine del 2014, e la flessione è più evidente per le donne che per gli uomini (-84.792 contro -45.269 uomini). Per la popolazione straniera, invece, c’è stato un incremento di sole 11.716 unità. In generale la diminuzione riguarda la popolazione con cittadinanza italiana per ben 141.750 abitanti. È un calo comunque attenuato dall’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di sempre più stranieri (+178mila). Il decremento della popolazione è dovuto soprattutto alla dinamica naturale, cioè al saldo negativo tra nascite e decessi che, per quanto vedesse un calo delle nascite da alcuni anni, nel 2015 ha visto anche un aumento significativo dei decessi. Nel 2015 inoltre, si è verificata anche una diminuzione del saldo migratorio che ha portato, come risultato, al decremento della popolazione. Le nascite, che dal 2008 continuano a diminuire, nel 2015 sono meno di mezzo milione (-17mila sul 2014). Il calo costante delle nascite conferma la tendenza alla diminuzione avviata nel 2008, con oltre 90mila nati in meno negli ultimi sette anni, un calo in concomitanza con la crisi economica, tanto che per l’Istat, è ravvisabile un legame tra i due fenomeni.

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