Diritti umani: Focsiv, lettera aperta a Consiglio Ue per contrastare abusi in commercio “minerali dei conflitti”

Focsiv è impegnata nella campagna europea sui “minerali dei conflitti” per chiedere che l’Europa si doti di una legislazione ambiziosa ed efficace che ostacoli questo tipo di commercio. Focsiv insieme con Cidse, si legge in  un comunicato, “mira all’approvazione di una normativa che preveda che tutte le imprese operanti nella filiera di questi minerali effettuino controlli di base e di dovuta diligenza lungo tutta la filiera”. “La fase negoziale legislativa in sede europea – prosegue la nota – è arrivata ad un punto di snodo: il Parlamento europeo ha proposto al Consiglio un compromesso che prevede un approccio vincolante per le sole imprese di grandi entità portatrici di grandi interessi e con più di 500 dipendenti”. Si tratta di “una proposta debole, ma le posizioni degli Stati membri del Consiglio sembrano ignorare anche questo compromesso al ribasso tendendo ad escludere le imprese da ogni tipo di normativa vincolante”. Per questo motivo, “assieme a Cidse e altre organizzazioni della società civile – spiega Focsiv -, abbiamo deciso di inviare una lettera aperta al presidente olandese del Consiglio europeo ed agli Stati membri chiedendo di ascoltare non solo l’Europarlamento ma di includere nell’ambito del regolamento altre imprese, con l’obiettivo di creare un sistema di dovuta diligenza efficace che spinga gli attori economici lungo tutta la filiera produttiva ad individuare e mitigare il rischio di alimentare conflitti e violazioni dei diritti umani”. La lettera verrà inviata al presidente e ai rappresentanti del Consiglio Ue lunedì 13 giugno.

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