Israele: nel 2015 aumentata l’immigrazione ebraica, +16%. Soprattutto giovani e professionisti

Aumenta l’immigrazione ebraica in Israele, soprattutto di giovani e professionisti. Secondo un rapporto dell’Ufficio Centrale di Statistica pubblicato il 25 maggio, ripreso dai media israeliani, nel 2015 vi sono stati 27.908 nuovi immigrati in Israele, pari ad un aumento del 16% rispetto al 2014. Il 53% di questi, ovvero 14275 dei nuovi immigrati, proviene in modo particolare da Russia (+ 44% rispetto al 2014) e Ucraina (+ 20% rispetto al 2014), 6.628 (24%) dalla Francia, il 9% dagli Usa. Nel 2015 è salito anche il numero di giovani che si sono stabiliti in Israele (aliya), con il 19% dei nuovi immigrati che hanno 14 anni o meno contro il 16,3% dell’anno precedente. Diminuito, invece, il numero di immigrati anziani (65 anni e oltre) dal 18% del 2014 al 14% del 2015. L’età media del nuovo immigrato nel 2015 si è attestata sui 32,9 anni rispetto ai 36,3 anni del 2014. Una volta in Israele, i nuovi arrivati sono stati attratti in gran parte verso il centro del paese. Tel Aviv ha assorbito circa il 12% dei nuovi immigrati, seguita da Gerusalemme e Netanya con l’11% ciascuna, Haifa ne ha assorbito l’8% e Ashdod il 6%. Circa il livello di istruzione il rapporto dell’Ufficio Centrale di Statistica rivela che, nel 2015, il 65% dei nuovi immigrati di 15 anni o più aveva 13 anni di scolarizzazione, un po’ meno rispetto al 67% del 2014. Per contro, il rapporto registra che ben il 67% dei nuovi immigrati del 2015 erano professionisti prima di trasferirsi, contro il 27,8% del 2014. In particolare, il 43% dei professionisti immigrati nel 2015 erano laureati in discipline legali, culturali o sociali, il 26% in scienze e ingegneria e il 10% nel campo della sanità. Dopo la nascita dello Stato nel 1948, sono stati circa 3,2 milioni gli ebrei che si sono stabiliti in Israele. Il 42% di questi dal 1990 in poi.

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