Diocesi: mons. Caiazzo (Matera-Irsina), “ascoltare Gesù per una vita orientata al bene comune”

“So che la festa della Madonna della Bruna è un evento tradizionale straordinario sia dal punto di vista religioso che civile. Sono certo che ognuno di noi sentirà il bisogno, sull’esempio di santa Elisabetta, di cogliere nella Vergine Maria la presenza di Gesù, suo Figlio e nostro Signore”. È quanto scrive il neo arcivescovo di Matera-Irsina, monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, nell’editoriale pubblicato sull’ultimo numero di “Logos”, il quindicinale diocesano. Per mons. Caiazzo “siamo chiamati a salutare Maria come colei che porta nelle nostre famiglie, nelle nostre case, nei luoghi del vivere quotidiano, quel Gesù che si è incarnato nel suo seno. Dio che si è fatto come noi per farci come lui”. “Questa verità unica – prosegue l’arcivescovo – diventa mano tesa di Dio all’umano segnato da tante sofferenze: ai carcerati; ai giovani prigionieri della droga; agli anziani che vivono con dignità l’ultima parte della loro vita terrena in case di accoglienza; agli ammalati che affollano le corsie degli ospedali o che, nelle mura domestiche, stanno sulla croce di un letto; agli immigrati che nella nostra terra hanno trovato rifugio e accoglienza ma vivono la nostalgia dei loro affetti, della loro terra”. “Questa verità, che Maria porta dentro di sé, la consegna a quanti nella vita pubblica, civile e militare, imprenditoriale e sindacale, sono chiamati a servire ogni uomo, cercando il bene comune, promuovendo e pensando ad una progettualità seria e unitaria per il futuro delle famiglie, dei giovani in cerca di una prima occupazione, di una sanità efficiente e presente sul territorio, di una istruzione all’altezza dei nuovi cambiamenti culturali”. Mons. Caiazzo conclude indicando in Gesù colui “che dobbiamo ascoltare, seguire, per vivere la nostra vita sempre orientata verso quel bene comune che significa attenzione all’altro, ai bisogni, alle necessità reali, lavorando e agendo per aiutare a guarire le tante ferite che gli eventi storici nel nostro territorio hanno procurato”.

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