Religiosi: p. Kulüke (Verbiti), “riformare ciò che abbiamo costruito” quando diventa una “minaccia” per il futuro

Assemblea dei superiori generali (Roma, 26 maggio 2016)

“Il contributo dei religiosi al rinnovamento della Chiesa dipenderà dal rinnovamento della nostra immagine di Dio, della nostra vita e della nostra missione”. Lo ha detto padre Heinz Kulüke, superiore generale della Società del Verbo Divino, intervenendo oggi alla 87ª Assemblea semestrale dell’Usg in corso al Salesianum di Roma con una relazione su “Riformare la vita consacrata e la missione: radicali nella profezia”. “Possiamo offrire un contributo significativo per cambiare la Chiesa e il mondo. E questo contributo – ha precisato – si rispecchia nelle nostre numerose comunità religiose, case di formazione, centri di spiritualità, parrocchie, istituzioni educative, centri di ricerca, mezzi di comunicazioni tradizionali e reti di media sociali, ospedali, centri di salute e di riabilitazione, le nostre Ong ed altre entità che ogni giorno sono a servizio di milioni di persone e particolarmente a servizio dei poveri”. “Molte istituzioni civili e religiose si sono tristemente rese conto di non riuscire più a servire in modo efficace ciò e coloro per cui erano state create. È inevitabile operare dei cambiamenti per essere di nuovo significativi per la gente in generale e, in particolare, per le persone vulnerabili e coloro che vivono ai margini”. “Dobbiamo riformare o decostruire ciò che abbiamo interpretato, formato, concettualizzato, costruito e in seguito sistematizzato e istituzionalizzato – ha concluso p. Kulüke -, quando e lì dove è diventato una minaccia per la vita. E ciò è applicabile sia alle istituzioni civili che alla Chiesa, alla vita religiosa e alla missione”.

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