Religiosi: don Artime (Salesiani), “la nostra povertà non sia teorica”

“La nostra povertà non sia teorica, ma possa essere in sintonia e in comunione con i più poveri di questo mondo”. Lo ha ribadito don Ángel Fernández Artime, rettor maggiore dei Salesiani, intevenendo questo pomeriggio alla 87ª Assemblea semestrale dell’Usg in corso al Salesianum di Roma con una relazione su “La vita consacrata: tra la ‘povertà amorevole’, la necessaria gestione e ‘la tentazione del potere’”. “Vivere la povertà per noi non deve essere soltanto una questione di economia o di controllo di sé o degli altri. Tutto questo ha ben poco a che vedere con la libertà personale rispetto ai beni economici o con il donarli e condividerli. Alcuni atteggiamenti personali vitali – ha precisato -, come la solidarietà, la condivisione, la carità, la sobrietà, la giustizia e la gioia dell’essenziale, non dovrebbero mai mancare nei nostri documenti, nei nostri ‘esami di coscienza’ personali e istituzionali, nel ‘render conto agli altri'”. Il Papa, ha aggiunto don Artime, “ci invita a continuare a ‘essere ancora oggi, per la Chiesa e per il mondo, gli avamposti dell’attenzione a tutti i poveri e a tutte le miserie, materiali, morali e spirituali, come superamento di ogni egoismo nella logica del Vangelo, che ci insegna a confidare nella Provvidenza di Dio'”.

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