Diocesi: Conversano-Monopoli, oggi ordinazione episcopale di mons. Favale

“Un uomo il cui interesse è rivolto verso Dio; un uomo toccato dalle vicende degli uomini. Un uomo per gli altri. Ma può esserlo veramente soltanto se è un uomo conquistato da Dio; un credibile testimone della misericordia di Dio”. È questo l’identikit del vescovo che monsignor Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta, ha tratteggiato nel corso dell’ordinazione di don Giuseppe Favale, a vescovo di Conversano-Monopoli. Durante la messa, che si è svolta oggi nel piazzale antistante il campo sportivo “De Bellis” di Castellaneta, monsignor Maniago ha ricordato che “il vescovo deve essere soprattutto un uomo che prega. La fede vissuta come inquietudine verso Dio e verso gli uomini, può essere alimentata solo dalla preghiera”. Da qui l’invito a “don Peppino” a “conservare lo stupore suscitato dalla tua chiamata e saprai vedere sempre il Signore che opera nella vita di tutte le persone, soprattutto nei più poveri e sofferenti; ricorda le prime paure, le inquietudini, i dubbi di fronte a nuove responsabilità a cui il Signore chiama le tue fragili spalle e saprai accompagnare sempre con rispetto i dubbi, le angosce e le paure dell’uomo di oggi; lascia che l’olio profumato che sarà versato sul tuo capo per configurarti al buon pastore scenda sul corpo della Chiesa a te affidata dal Signore; la servirai con attenzione e cura riconoscendole sempre la dignità e la bellezza che il Risorto le ha dato. Solo conservando questa consapevolezza potrai tenere nell’altra mano il pastorale che non sarà mai un segno temuto di potere, ma sempre uno strumento che rassicura e dona pace, perché dice che il Signore è presente e guida, sostiene e protegge il cammino della Chiesa”.

Al termine della celebrazione ha preso la parole il nuovo vescovo di Conversano-Monopoli, che ha espresso la sua gioia e gratitudine: “in questi anni di ministero presbiterale ho incrociato tante persone, ho conosciuto tante storie, ho consolato e sono stato consolato. È certo che sono cresciuto grazie a voi, fratelli e sorelle, che mai potrò dimenticare. Posso ricambiare con la preghiera e con la gratitudine, che rimarrà indelebile nel mio cuore”. Mons. Favale si è poi rivolto alla sua nuova comunità diocesana: condivideremo l’ascolto della Parola e ci nutriremo del Pane della vita. Insieme ci metteremo in ascolto delle aspirazioni più vere e profonde dell’animo umano, in un dialogo sereno e costruttivo con tutti. Avremo modo di dirci tante cose negli incontri che ci saranno. Sappiate che troverete sempre aperta la porta del mio cuore e spero che nessuno si senta mai un estraneo nel rapporto con me! Stasera sento di comunicarvi semplicemente che sono felice di venire tra voi, perché sia io che voi stiamo facendo la volontà di Dio”.

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