Russia: Lettera pastorale dei vescovi russi, “25 anni fa la fine della via crucis della nostra Chiesa lunga 70 anni”

25 anni fa, il 13 aprile 1991, a mezzogiorno ora di Mosca, la Santa Sede poté ristabilire le sue strutture  in Russia, “offrendo in questo modo una nuova vita alla Chiesa Cattolica in Russia e in Asia Centrale dopo 70 anni d’illegalità”. “Oggi volgiamo il nostro sguardo a quell’evento e ringraziamo Dio per tutti i Suoi benefici di questi 25 anni. Invitiamo tutti i fedeli a pregare con una novena di ringraziamento, affinché la gioia e gratitudine non lascino i nostri cuori”. Lo scrivono i vescovi della Chiesa cattolica in Russia nella Lettera pastorale scritta per l’Anno Giubilare della Misericordia che coincide in Russia con un altro Giubileo: i 25 anni del ristabilimento delle strutture della Chiesa cattolica. I vescovi ripercorrono nella Lettera la storia dolorosa della loro Chiesa, risalendo al 1917 quando “la Chiesa ha iniziato la sua Via Crucis lungo 70 anni. Essa è stata sottoposta alle persecuzioni violentissime. Sono state distrutte le strutture esterne della Chiesa: le diocesi, i seminari, le chiese”. La Chiesa è stata costretta a vivere nella clandestinità. “Sono state pagine tragiche – scrivono i vescovi -, e nello stesso tempo gloriose, della storia della nostra Chiesa. Noi, fedeli del 2000 dobbiamo custodire con premura la memoria dei martiri e confessori della fede del ‘900”. Con questo spirito di gratitudine, i vescovi invitano le comunità cattoliche del loro Paese a vivere il Giubileo della Misericordia: “Proviamo ad aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali, ai feriti e disprezzati. In questo Giubileo ancora di più la Chiesa è chiamata a curare queste ferite, a lenirle con l’olio della consolazione, fasciarle con la misericordia e curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta”.

 

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