Papa Francesco a Lesbo: il sì del Santo Sinodo della Chiesa di Grecia. Sull’isola “tra i disperati che cercano un futuro migliore”

Il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa di Grecia ha accettato la proposta di invitare Papa Francesco e il Patriarca ecumenico Bartolomeo a visitare insieme all’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia Hieronymos le strutture in cui sono ospitati i rifugiati a Lesbo, un’isola del Mar Egeo. Nella Dichiarazione diffusa oggi al termine della prima sessione del Santo Sinodo riunito sotto la presidenza dell’arcivescovo Hieronymos, si afferma che lo scopo della visita di Papa Francesco è “di contribuire alla presa di coscienza della comunità internazionale per una cessazione immediata delle ostilità nella regione del Mediterraneo e del Medio Oriente, che colpiscono fortemente le comunità cristiane, ma anche l’emergenza di un grande problema umanitario causato da rifugiati disperati che cercano un futuro migliore nel continente europeo”.

Nella dichiarazione del Santo Sinodo si parla di una visita di un giorno, non ufficiale o di protocollo ma di carattere “umanitario e simbolico”. Il Santo Sinodo ha quindi proposto come destinazione Lesbo, “una delle nostre isole in cui si vive la tragedia dei rifugiati”. Per dare poi prova della “unità delle Chiese ortodosse”, il Santo Sinodo ha anche accettato di invitare il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I nella speranza – si legge nella Dichiarazione – che le tre autorità religiose possano lanciare un segnale alla comunità internazionale per “alleviare i problemi dei rifugiati e allo stesso tempo prendere le azioni necessarie per proteggere i cristiani che soffrono crudelmente in tutta la regione del Medio Oriente”. L’agenzia stampa greca vicina al Patriarcato ecumenico, amen.gr, indica come date possibili il 14 e 15 aprile.

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