Papa a Lesbo: a Mytilene un minuto di silenzio e il lancio di tre corone di fiori in mare

Nel corso dell’incontro al porto di Mytilene con la cittadinanza e la comunità cattolica per fare memoria delle vittime delle migrazioni, dopo avere recitato, rivolti verso la folla e dando le spalle al mare, ognuno una preghiera per i naufraghi scomparsi – da gennaio ad oggi più di 400 tra cui molti bambini – Papa Francesco, l’arcivescovo Ieronymos e il patriarca Bartolomeo hanno osservato un minuto di silenzio. Quindi, lasciata la postazione ornata da un piccolo albero di ulivo, simbolo di pace, i tre leader religiosi hanno raggiunto una sorta di piccolo palco di legno affacciato sul mare dal quale hanno lanciato nelle acque tre corone di fiori bianchi e gialli  consegnati loro da tre bambini, in continuità con il gesto effettuato da Papa Francesco in mare aperto, durante la sua visita a Lampedusa nel luglio 2013.

Ancora un istante di raccoglimento preceduto dal segno  della croce, e gli sguardi dei tre uomini di Chiesa a seguire per un po’ i fiori galleggianti sull’acqua. Francesco, Ieronymos e Bartolomeo si sono quindi avviati verso il minibus per tornare in aeroporto, “scortati” da due ali di folla, tra cui molti genitori con bambini piccoli in braccio, dalla quale si è levato diverse volte il grido in italiano: “Papa Francesco!”

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