Referendum trivelle: Pastorale sociale Abruzzo-Molise, sia “momento di consapevolezza civile” e “partecipazione democratica”

L’auspicio che il referendum abrogativo sulle trivelle di domenica 17 aprile costituisca un “momento di consapevolezza civile nella partecipazione democratica di ogni cittadino”. Ad esprimerlo è la Consulta regionale Uffici pastorale sociale, lavoro, giustizia e pace, custodia del creato, dell’Abruzzo e Molise. “Come espresso durante l’ultima sessione del Consiglio permanente della Cei, nel nostro Paese è necessaria un’ampia valutazione riguardo la transizione energetica, che porti a entrare in maniera consapevole ed efficace nel secolo delle energie rinnovabili, della sobrietà energetica e di un nuova alleanza tra creatura umana e creazione naturale”, si legge in una nota diffusa oggi. Il referendum del 17 aprile “è una delle occasioni propizie per tale percorso, ben più ampio di questo importante appuntamento, destinato a far crescere in Italia non solo una politica economica alternativa e capace di futuro, ma anche a diventare momento di consapevolezza civile nella partecipazione democratica di ogni cittadino”. In questo periodo “in cui la convivenza sociale si fa più difficoltosa e conflittuale, e la crisi della rappresentanza politica porta alla sfiducia e alla chiusura, l’invito ad esercitare col voto referendario la propria sovranità ragionevole e costruttiva in un ambito così vitale – afferma la Consulta regionale -, può segnare, anche un motivo di riappropriazione del proprio ruolo di cittadinanza attiva e condivisa, che in molte occasioni viene vanificato”. Di qui l’auspicio conclusivo che domenica “tutti parteciperanno con convinzione all’esercizio del voto referendario, perché un popolo che vota è un popolo libero e responsabile”.

 

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