Giovani: Rapporto 2016 dell’Istituto Toniolo. “Percezione difficoltà e incertezza spinge al ribasso i progetti di vita”

“Il numero di figli idealmente desiderato supera mediamente i due, ma nel tempo si è ridotto sensibilmente il numero di figli che concretamente si pensa di realizzare”. Il dato è evidenziato nel Rapporto Giovani 2016. “Tale valore scende poco sopra 1,5 figli, un dato che comunque è vicino alla media europea e sensibilmente superiore al valore di 1,35 effettivamente osservato in Italia nel 2015”. Sull’intenzione di avere un figlio nei prossimi tre anni le analisi condotte nel Rapporto confermano l’importanza della condizione occupazionale: “Non avere un lavoro risulta, al netto di altri fattori, negativamente legato alla progettazione dell’arrivo di un figlio”. Tale risultato assume particolare rilievo nelle regioni meridionali, caratterizzate da maggiori intenzioni di avere un figlio, ma da minore possibilità di realizzare i desideri di fecondità. Nel frattempo, “si accentua il modello italiano di dipendenza economica e di protagonismo della famiglia sul percorso di transizione all’età adulta dei giovani. Con il rischio di ritardare l’assunzione di un ruolo di piena cittadinanza, responsabile, attiva e consapevole dei giovani italiani”.

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