Giovani: Rapporto 2016 dell’Istituto Toniolo. “Difficoltà e incertezze pesano sulla visione del futuro”

Sfogliando il Rapporto Giovani 2016, presentato oggi a Milano dall’Istituto Toniolo, emerge che “riguardo alla possibilità di trovare un adeguato lavoro e realizzare i propri progetti di vita i giovani italiani sono diventati consapevoli negli ultimi anni soprattutto dell’importanza di tre aspetti. Circa l’atteggiamento individuale è richiesta una maggiore disponibilità ad adattarsi; rispetto alla scuola è aumentato il riconoscimento dell’utilità di acquisire solide competenze al di là del titolo di studio; sul mercato del lavoro è aumentata pragmaticamente l’attenzione al reddito e alla sua continuità prima ancora che alla realizzazione personale”. Così il 55% degli intervistati considera “la capacità di adattarsi l’elemento più utile per trovare lavoro, seguito dalla solida formazione di competenze avanzate (20,1%) e solo al terzo posto il titolo di studio (15,1%), seguono altre voci che raccolgono il 9,8%”. Il 91% degli intervistati concorda (molto o abbastanza) nel ritenere il lavoro “come uno strumento diretto a procurare reddito. Cruciale inoltre per affrontare il futuro (88%) e per costruirsi una vita familiare (87,5%). Un po’ più bassa la quota di chi lo considera soprattutto come modalità di autorealizzazione (85%)”. Difficoltà e incertezze pesano sulla visione del futuro e sulla fiducia sociale: “In particolare chi si trova nella condizione di Neet vede il futuro pieno di rischi e incognite nel 78% dei casi, contro il 72% chi di studia o lavora. Chi vede meno grigio il futuro è soprattutto chi ha un lavoro a tempo indeterminato: 65%”.

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