Aborto: Tarquinio (Avvenire), “stare accanto alle famiglie che vivono questo dolore”

“Oggi ci troviamo di fronte a una sfida cruciale sia dal punto di vista umano sia da quello civile, oltre che spirituale. Parlare dell’aborto è di fondamentale importanza per la nostra società, ma non è più sufficiente. Bisogna stare accanto alle famiglie che vivono questo dolore, sforzandosi di trovare il linguaggio più adatto per costruire un dialogo fruttuoso. Spesso in questo dibattito emergono troppi pregiudizi e comodi stereotipi, dettati da posizioni ideologiche che ci fanno dimenticare le reali sofferenze delle persone”. Lo ha detto il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, aprendo la conferenza stampa dal titolo “Ferite dell’anima, genitori in cerca di guarigione”, che si è tenuta stamane nella sede milanese del quotidiano. L’iniziativa, promossa insieme all’associazione “Difendere la vita con Maria”, è stata l’occasione per presentare i primi risultati del servizio di assistenza telefonica rivolto alle famiglie che hanno vissuto il dramma dell’aborto. Il numero verde, inaugurato dall’associazione a novembre, è attivo su tutto il territorio nazionale ed è a disposizione di donne e uomini che necessitano di assistenza psicologica e spirituale. Accanto ai 32 volontari operatori del numero verde, all’interno del team di “Difendere la vita con Maria” lavora una rete nazionale di professionisti composta da sacerdoti, psicologi, psicoterapeuti e ginecologi che aiutano le famiglie a superare la fase post aborto, trovando un percorso adeguato alla loro situazione. “Oggi è sempre più necessario – ha aggiunto Tarquinio – riscoprire il valore dell’accoglienza, perché il nostro Paese sembra aver disimparato ad accettare non solo i nostri figli, ma anche quelli degli altri. E in questo senso potremmo allargare il discorso anche ai migranti, considerati troppo spesso come una minaccia piuttosto che una risorsa”

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