Papa Francesco: udienza, “Gesù non aveva paura di dialogare con i peccatori, i pubblicani, le prostitute”

“Gesù non aveva paura di dialogare con in peccatori, i pubblicani, le prostitute. Non aveva paura, amava tutti!”. Lo ha esclamato, a braccio, il Papa, che commentando il brano evangelico della chiamata di Matteo ha ricordato che “se i farisei vedono negli invitati solo dei peccatori e rifiutano di sedersi con loro, Gesù al contrario ricorda loro che anch’essi sono commensali di Dio”. In questo modo, “sedere a tavola con Gesù significa essere da lui trasformati e salvati”. “Nella comunità cristiana la mensa di Gesù è duplice”, ha detto Francesco: “C’è la mensa della Parola e la mensa dell’Eucaristia”. “Sono questi i farmaci con cui il medico divino ci risana e ci nutre”, ha commentato: “Con il primo – la Parola – si rivela e ci invita a un dialogo fra amici. La sua Parola penetra in noi e, come un bisturi, opera in profondità per liberarci dal male che si annida nella nostra vita”. “A volte questa Parola è dolorosa perché incide sulle ipocrisie, smaschera le false scusanti, mette a nudo le verità nascoste”, ha ammesso il Papa: “Ma nello stesso tempo illumina e purifica, dà forza e speranza, è un ricostituente prezioso nel nostro cammino di fede”. L’Eucaristia, da parte sua, “ci nutre della vita stessa di Gesù e, come un potentissimo rimedio, in modo misterioso rinnova continuamente la grazia del nostro battesimo”.

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