Papa Francesco a Lesbo: padre Daly (Comece), “la visita è un gesto umanitario con risvolti ecumenici”

“All’inizio del suo pontificato, visitando l’avamposto d’Europa”, l’isola di Lampedusa, Papa Francesco “aveva voluto mostrare la sua preoccupazione per i molti migranti che rischiano la vita per trovare rifugio in Europa. Il destino di migranti e richiedenti asilo è da tempo una preoccupazione centrale della Comece che ha sottolineato il modo in cui il Santo Padre ha richiamato l’attenzione, nei suoi discorsi e con i gesti, sulla situazione di coloro che fuggono i pericoli e la sofferenza della guerra, la violenza o la povertà nei loro Paesi per raggiungere una vita migliore in Europa”. Lo afferma padre Patrick Daly, segretario generale della Commissione degli episcopati della Comunità europea, in vista del viaggio di Bergoglio a Lesbo, attesa per il 16 aprile. La visita del Pontefice sull’isola greca “non è solo un gesto umanitario di straordinaria importanza, ma dobbiamo anche riconoscerne il contesto ecumenico” dato che Francesco avrà accanto il patriarca ecumenico Bartolomeo e l’arcivescovo di Atene Hieronymus, primate della Chiesa di Grecia. “Il lavoro ecumenico sulla migrazione condotto a Bruxelles dalla Comece – aggiunge Daly –, in particolare il recente seminario organizzato in collaborazione con Cec/Ccme, rafforza notevolmente la voce della Chiesa su un argomento che potrebbe continuare a dominare l’agenda comunitaria nei prossimi anni”.

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