Migrazioni: Gregoriana, seminario per riflettere sulla percezione del fenomeno

Il Dipartimento di Teologia Morale della Pontificia Università Gregoriana organizza il 27 aprile  a Roma (ore 15) il seminario “L’insostenibile leggerezza della percezione” per riflettere sul fenomeno della mobilità umana “filtrando l’approccio emotivo e situandolo in una comprensione più oggettiva della realtà, superando i sentimenti iniziali sia di paura che di compassione per vedere nell’altro un ‘tu’, soggetto di diritti e capace di assumersi responsabilità”. “L’opinione pubblica sui rifugiati e gli immigrati in Europa ondeggia dall’empatia più intensa, come quella suscitata dalle foto del piccolo cadavere di Alan Kurdi sulla spiaggia, all’odio più viscerale, come per le accuse di molestie a Colonia durante le celebrazioni di Capodanno – si legge in una nota dell’ateneo pontificio -. Le immagini ci dominano come interruttori emotivi alla mercé dei media. Charlie Hebdo puntò il dito sulla volubilità dell’opinione pubblica e leggerezza della percezione sui immigrati proponendo un’immagine, scioccante e scandalosa, di Alan Kurdi che, cresciuto, diveniva un molestatore”. Al seminario è prevista l’introduzione di Fabio Baggio, direttore dello Scalabrini international migration institute (Simi), e gli interventi dei professori René Manenti (“Miti e realtà della mobilità umana in Europa”) e René Micallef, (“Oltre la percezione: verso un recupero del giudizio etico”). Dopo uno spazio affidato al lavoro in piccoli gruppi e la riunione in plenaria, Alessandra Ciurlo (Facoltà di Scienze Sociali, Gregoriana) presenterà le conclusioni. Il seminario è gratuito e aperto a tutti.

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