Chiese calabresi: incontro della Cec nella diocesi di rito bizantino ad Altomonte

Per la prima volta nella storia un incontro della Conferenza episcopale calabra si è svolto nella diocesi di rito bizantino, ad Altomonte. Un momento che ha evidenziato “la complementare ricchezza espressa dal rito bizantino in seno alla Chiesa cattolica, memoria antica e nuova di un cammino comune nella diversità”, spiegano i presuli in una nota diffusa al termine dell’incontro. Durante l’appuntamento ci si è soffermati sul riordino delle Commissioni episcopali “mediante nuovi inserimenti di sacerdoti e laici nel quadro di questi organismi, importanti strumenti al cammino organico per la pastorale della Chiesa di Calabria”. La discussione si è poi incentrata sulla formazione permanente dei presbiteri e quindi sulle valutazioni inerenti il VI anno curriculare presso il Seminario regionale “S.Pio X” di Catanzaro. I presuli calabresi si sono poi ulteriormente soffermati sul Tribunale ecclesiastico regionale alla luce del Motu proprio del Papa Mitis Judex Dominus Jesus (per la Chiesa latina) e Mitis et Misericors Jesus (per le Chiese orientali), di cui – spiegano i presuli – “si vanno approfondendo le conclusioni a cui giungere. Il cambio pastorale richiesto dal Sommo Pontefice sottolinea nuove strategie operative a cui i Vescovi devono conformare percorsi nuovi”. Guardando al mondo delle carceri, “realtà pastorale che sempre più riscuote l’attenzione della Cec” i vescovi hanno affidato al delegato per la Caritas, monsignor Luigi Cantafora, il compito di convocare i vari cappellani per definire “un percorso che possa giungere a intensificare e meglio organizzare il lavoro che già si svolge in tal senso, sia nelle carceri sia sul territorio”. I vescovi calabresi durante i lavori hanno poi ribadito la volontà di mantenere un portale on-line come strumento di comunicazione ufficiale, in cui prevedere dei link per accedere ai siti diocesani. La Commissione comunicazione e cultura presenterà presto un progetto. Inoltre, i presuli si sono confrontati sulle celebrazioni per il VI centenario di S. Francesco di Paola, patrono della regione, e hanno redatto una lettera pastorale dal titolo: “Dio vi aspetta a braccia aperte” che sarà presentata prossimamente.

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