Caregiver familiari: Patriarca (deputato), “auspico approvazione legge quadro entro fine legislatura”

“Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare” è la legge regionale in vigore in Emilia Romagna dal 2014, che sta ispirando le due proposte di legge quadro nazionale depositate alla Camera e in Senato, e quelle regionali presentate da Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Piemonte e Sardegna. Lo ha spiegato oggi Roberta Mori, coordinatrice nazionale organismi regionali di pari opportunità, al convegno “Riconoscimento di ruolo e valorizzazione del caregiver familiare”, promosso a Montecitorio da “Anziani e non solo” e “Carer – Caregiver familiari” Emilia Romagna. “Una legge che si inserisce in altre, poco raccontate, che stiamo via via raccontando, che danno voce ad una buona società civile”. Così Edoardo Patriarca (Commissione Affari sociali Camera deputati), primo firmatario della proposta di legge 3527 presentata a Montecitorio lo scorso 16 gennaio, intitolata “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell’attività di cura e assistenza familiare”, definisce il provvedimento che chiede il riconoscimento e la valorizzazione della figura del caregiver familiare. Nove articoli per introdurre nella legislazione dello Stato alcune novità quali l’obbligo per le Regioni di prevedere politiche di sostegno con aiuti concreti quali sollievo programmato e d’emergenza, sostegno psicologico, informazione, formazione ai caregiver; accordi con i datori di lavoro per favorire orari flessibili e con compagnie di assicurazione per offrire polizze mirate e scontate; sgravi fiscali per le spese di cura sostenute dai caregiver fino ad un massimo di mille euro annui; riconoscimento di crediti formativi per i caregiver in età scolastico-universitaria; infine, ma non da meno, interventi di sensibilizzazione. “I primi due articoli utilizzano parole poco impiegate nelle legislazioni – come cura delle persone care intesa come bene sociale – inducendo cambiamenti sostanziali nel lessico della politica”, osserva Patriarca. “I tempi che ci attendono sono sconosciuti. I testi devono essere incardinati. Nel frattempo occorre mantenere forte l’attenzione e il sostegno all’iter legislativo, una pressione virtuosa. Speriamo di portare la legge a casa entro la fine della legislatura”.

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