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Diocesi: mons. Tardelli (Pistoia), su “accoglienza” dei migranti musulmani in chiesa per la preghiera i parroci “sono stati travisati”

“La doverosa, necessaria e rispettosa accoglienza delle persone che professano altri culti e religioni non si fa offrendo spazi per la preghiera all’interno delle chiese destinate alla liturgia e all’incontro della comunità cristiana”. A precisarlo è monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, a proposito del modo in cui alcuni mezzi di comunicazione hanno trattato la vicenda di due parroci che hanno annunciato di voler dare ospitalità in chiesa, per la loro preghiera, ai migranti di fede musulmana accolti in parrocchia. “Per quella si possono trovare benissimo altri spazi e altri luoghi ben più adatti e più rispettosi anche di chi ha un’altra fede”, dichiara il presule, in una nota diffusa dalla diocesi: “I motivi sono tanti e talmente ovvi che non è necessario nemmeno richiamarli”. “I sacerdoti coinvolti in questa vicenda – puntualizza il vescovo riferendosi ai due parroci in questione, don Massimo Biancalani e don Alessandro Carmignani – hanno ribadito che il loro pensiero e la loro volontà di apertura agli immigrati sono stati travisati, dal momento che non è assolutamente loro intenzione creare situazioni di confusione che non aiutano certo l’accoglienza”. I parroci, conclude monsignor Tardelli, “sono per altro ben consapevoli della necessità di agire in questo campo con grande attenzione e rispetto sia di chi viene che della popolazione residente al fine di realizzare una vera integrazione sociale”.

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