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Diocesi: mons. Boccardo (Spoleto), profughi che bussano all’Europa “immagine viva di Cristo umiliato e sofferente”

“L’immane tragedia di migliaia di persone che bussano alle porte di un’Europa sempre più insensibile, chiedendo libertà, giustizia, dignità” è “per il nostro oggi l’immagine viva di Cristo umiliato e sofferente”. A sottolinearlo è stato ieri monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, nell’omelia della Messa della domenica delle Palme in cattedrale. “Il processo di Gesù va ancora avanti – ha osservato il presule -: il processo di Gesù e la sua passione continuano e si rinnovano in ogni uomo che soffre ed è perseguitato; si rinnovano in chiunque, abbandonandosi al peccato, non fa che ripetere nel tempo il grido della folla di Gerusalemme: ‘Non costui, ma Barabba! Crocifiggilo!’. Sta a noi scegliere in che veste vogliamo entrare nella storia della passione di Cristo”. Nel pomeriggio del 19 marzo, mons. Boccardo ha accolto nel Museo diocesano una trentina di coppie di fidanzati che hanno partecipato o stanno partecipando ai percorsi in preparazione al matrimonio, ai quali ha ricordato che la misericordia “non è un sentimento dolciastro, ma è uno stile di vita. Essere misericordiosi, specialmente nella vita di coppia, vuol dire essere capaci di perdono, di ascolto, di sapersi aspettare reciprocamente, di comprendersi anche quando emergono i nostri lati spigolosi”. “Portate in questa nostra società l’entusiasmo della vita a due – l’invito del presule -. C’è tanto bisogno di vedere un uomo e una donna che si vogliono bene, che sono fedeli al progetto che Dio ha pensato per loro; testimoniate che fare famiglia è bello e vale la pena”. I partecipanti si sono quindi trasferiti in cattedrale per la benedizione delle palme, il passaggio dalla Porta Santa della Misericordia e la celebrazione eucaristica nella Cappella del Santissimo Sacramento.

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