Case famiglia: Ramonda (Comunità Papa Giovanni XXXIII) alle Iene, “in quelle vere ci sono un papà e una mamma a tempo pieno”

“Il servizio mandato in onda ieri sera dalla trasmissione Le Iene su minori ospiti di case famiglia che si prostituiscono alla stazioni Termini di Roma evidenzia ancora una volta quanto sia urgente chiarire cosa si intenda per casa famiglia”. La richiesta è di Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi che “le case famiglia le ha inventate nel 1973 e diffuse ormai in 35 Paesi del mondo”. “Con la chiusura degli istituti assistenziali per minori – prosegue Ramonda – molte strutture si sono auto-attribuite il nome di casa famiglia. Ma spesso sono strutture residenziali con operatori a turno, che nulla hanno a che vedere con la famiglia. Nelle vere case famiglia ci sono un papà e una mamma a tempo pieno che garantiscono ai minori accolti un vero clima familiare – conclude Ramonda -. Spesso sono minori con handicap gravissimi o con storie difficili alle spalle, che attraverso l’amore di chi li ha scelti come figli ritrovano serenità e guariscono dalle loro ferite. Chiediamo a Governo e Parlamento di fare chiarezza, introducendo al più presto una normativa che tuteli le vere case famiglia evitando la confusione con strutture come quelle citate nel servizio delle Iene”.

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