Cardinale Parolin: in Bulgaria incontra il premier Borissov. Nei colloqui nodo-migrazioni e ruolo della fede nella società

Il cardinale Parolin con il primo ministro della Bulgaria Borissov

La visita del cardinale Pietro Parolin in Bulgaria è proseguita con l’incontro con il primo ministro Boyko Borissov. Nel corso dei colloqui sono stati sottolineati gli ottimi rapporti tra la Santa Sede e la Bulgaria, instaurati 25 anni fa. Il premier ha ringraziato per la possibilità data alla comunità ortodossa bulgara a Roma di celebrare nella chiesa “San Paolo alla regola” dell’urbe. Tra gli altri temi discussi: la crisi dei migranti, il ruolo della fede nella società bulgara e della libertà di culto e il contributo della Chiesa cattolica al bene comune nel Paese dell’Europa orientale. In modo particolare è stato rilevato l’aiuto della Caritas ai poveri negli anni della transizione dal comunismo alla democrazia. Sono stati sottolineati anche i rapporti ecumenici. Interpellato prima dai giornalisti, il cardinale Parolin ha espresso un suo pensiero per la Settimana santa: “Preghiamo che ci sia la pace, e Cristo è il Re della pace”. “La mia speranza – ha detto il porporato – è che ognuno di noi possa sentire la pace nel cuore e che essa regni in tutte le famiglie”. Alla domanda su un’eventuale visita del Papa in Bulgaria, il porporato ha risposto che “la sua visita non si può interpretare come una preparazione di un viaggio del Santo Padre, ma si svolge sull’invito del primo ministro e in occasione del 25° anniversario dall’instaurazione dei rapporti diplomatici tra la Bulgaria e la Santa Sede”.

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