Diocesi: Caritas Bolzano, nel 2015 aperte sette nuove case per profughi e distribuiti 46.500 pasti caldi

Per la Caritas di Bolzano – Bressanone, la crisi che riguarda i profughi è stata, nell’anno appena trascorso, una tra le più grandi sfide affrontate, alla quale ha risposto con l’apertura di sette nuove case in aggiunta alle tre esistenti, con l’aumento dell’offerta di consulenze e altre forme di assistenza in loro favore.  E’ uno dei dati emersi dalla relazione annuale delle attività 2015, che Caritas ha presentato oggi in conferenza stampa ad Aslago. “Nel giro di poco tempo si sono dovuti preparare nuovi alloggi, cercare collaboratori e predisporre programmi di sostegno e assistenza – ha spiegato Franz Kripp, direttore Caritas -. Così, per conto della Provincia, siamo arrivati a gestire 10 strutture su tutto il nostro territorio dove trovano ospitalità 430 persone tra donne, uomini e bambini”. Tuttavia, ha osservato, “i profughi non possono rimanere per sempre nelle case. Per questo è necessario per loro implementare misure che favoriscano l’integrazione lavorativa e abitativa”. Gli altri 30 servizi prestati dalla Caritas hanno, allo stesso tempo, continuato la loro attività e opera di assistenza. Per Paolo Valente, l’altro direttore della Caritas, nella regione “da circa 12 anni, più di 30mila famiglie sono a rischio povertà” e “l’incertezza finanziaria provoca anche disagi emotivi e problemi psichici”. Pertanto “disperazione, isolamento e altri disagi mentali contribuiscono a emarginare ulteriormente le persone colpite dalla povertà”. “Il maggiore incremento dei bisognosi è stato registrato nel 2015 in alcune strutture per senzatetto, tossicodipendenti e presso le mense”, racconta Danilo Tucconi, responsabile di questa area di aiuto. Tra Bolzano e Bressanone, nell’anno passato sono stati distribuiti 46.500 pasti caldi, un aumento del 38% rispetto al 2013. Nella “Casa dell’Ospitalità”, struttura per senzatetto di Bolzano, si è registrato il numero più alto di persone ospitate negli ultimi dieci anni (105), un incremento del 30% rispetto al 2013.

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