Bene comune: Costalli (Mcl), “il movimento si candida a guidare un progetto di rete con gli enti locali”

“Questo movimento, vera autentica dissidenza capace di concretizzare un ‘potere dei senza potere’, è largamente costituito dai cattolici che hanno autenticamente interpretato l’invito a un nuovo protagonismo del laicato più volte riproposto da Papa Francesco”. Lo ha detto Carlo Costalli, presidente nazionale del Movimento cristiano lavoratori, concludendo oggi a Roma la Conferenza nazionale Mcl sul tema della rappresentanza degli enti locali. “Il cattolicesimo politico – ha aggiunto il presidente del Movimento -, più che attardarsi nel gioco del Palazzo, può ripartire dalle piazze, dalle periferie, dal territorio, anche dagli enti locali. Come dico spesso, e non solo io, finché le cose stanno come stanno – crisi dei partiti, crollo della partecipazione, astensionismo record – dobbiamo lavorare soprattutto nella società civile e nei territori, per costruire soggetti sociali forti, consapevoli, autonomi e non subalterni. Investire in quel potenziale di sviluppo della democrazia diventa sempre più indispensabile. Necessitano radici storiche, capacità progettuali, valori radicati, passioni. Solo dai nostri territori può nascere una passione, una sfida a impegnarsi e anche una classe dirigente adeguata a queste battaglie”. Per Costalli, “dare degli strumenti a questa possibile rinascita non può non essere sentito come un compito importante”. In conclusione, “la presenza degli enti locali diventa strategica in questo progetto. A comuni, consorzi e aree metropolitane, regioni, verrà affidata sempre più la gestione dei servizi di welfare e tanti temi che riguardano le famiglie. Vogliamo chiamarlo Anci-Mcl? – ha chiesto Costalli -. Per me va bene. Noi dobbiamo fare di più. Dobbiamo fare rete, mettere insieme, costruire alleanze”, ha concluso.

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