Oxfam: “al Consiglio europeo passi indietro, urgente proteggere le persone non i confini”

“Mentre si sta consumando l’ennesima tragedia al largo delle coste siciliane, l’Unione europea continua a non esprimere una posizione adeguata a rispondere alle complessità del fenomeno migratorio”. È afferma oggi in un comunicato Elisa Bacciotti, direttrice campagne di Oxfam Italia, spiegando: “Il quadro sta ulteriormente peggiorando: l’Unione europea parla apertamente di protezione delle frontiere esterne da flussi di migranti irregolari verso i quali deve cessare l’atteggiamento permissivo finora adottato e di respingimenti ai confini. I leader europei sembrano essersi completamente dimenticati che stiamo parlando di persone e famiglie in fuga da guerre, abusi, fame e povertà: sono loro che dovrebbero essere protetti, non i confini europei”. “Il Consiglio Ue parla di ripristino del normale funzionamento del codice Schengen – conclude Bacciotti – ma nel frattempo gli Stati membri continuano a chiudere la frontiere, senza preoccuparsi delle conseguenze. La chiusura del Brennero e degli altri valichi con l’Austria rischia di dare luogo alla creazione di veri e propri accampamenti di migranti per strada in condizioni precarie, che attendono di trovare un modo per attraversare il confine. Una situazione che abbiamo già visto a Ventimiglia e che non è dignitosa per le persone che la vivono, e per gli Stati europei che la determinano con le loro politiche”. Le conclusioni del vertice non fanno alcun cenno alla possibilità di incentivare forme di migrazione legale, unica soluzione possibile, secondo Oxfam, di fronte a un fenomeno migratorio dalle cause profonde e destinato a durare nel tempo.

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