Papa in Messico: conferenza stampa aereo, “il Papa non si immischia nella politica italiana”

“Prima di tutto, io non so come stanno le cose nel Parlamento italiano … Il Papa non si immischia nella politica italiana”. Interpellato sul dibattito che riguarda la legge sulle unioni civili in discussione al Parlamento (ddl Cirinnà), il Papa – nella conferenza stampa sull’aereo di ritorno dal Messico – ha ricordato che “nella prima riunione che ho avuto con i vescovi, nel maggio2013, una delle tre cose che ho detto: ‘Con il governo italiano, arrangiatevi voi'”. “Perché il Papa è per tutti, e non può mettersi in politica concreta, interna di un Paese”, ha spiegato: “Questo non è il ruolo del Papa. E quello che penso io è quello che pensa la Chiesa, perché questo non è il primo Paese che fa questa esperienza: sono tanti. Io penso quello che la Chiesa sempre ha detto”. Come devono comportarsi i parlamentari cattolici rispetto a leggi come il ddl Cirinnà? “Un parlamentare cattolico – la risposta di Francesco – deve votare secondo la propria coscienza ben formata”. A questo proposito, il Papa ha ricordato “quando è stato votato il matrimonio delle persone dello stesso sesso a Buenos Aires, che c’erano lì, pareggiato i voti, e alla fine uno ha detto, ha consigliato all’altro: ‘Ma tu vedi chiaro?’ – ‘No’ – ‘Neppure io’ – ‘Andiamocene’ – ‘Se ce ne andiamo, non raggiungiamo il quorum’. E l’altro ha detto: ‘Ma se raggiungiamo il quorum, diamo il voto a Kirchner!”, e l’altro: ‘Ma, preferisco darlo a Kirchner e non a Bergoglio!’ … e avanti … Questa non è coscienza ben formata. E sulle persone dello stesso sesso, ripeto quello che ho detto nel viaggio da Rio de Janeiro che è nel Catechismo della Chiesa cattolica”.

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