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Slovacchia: vescovi, “è la famiglia la prima vittima del lavoro domenicale”

(Bratislava) “Dobbiamo renderci conto che è la famiglia la prima vittima della cancellazione della differenza tra lavoro feriale e lavoro domenicale”, scrivono i membri della Conferenza episcopale slovacca nella lettera pastorale pubblicata in occasione del periodo di Avvento di quest’anno in cui si sottolinea il fatto che la domenica dovrebbe essere celebrata come giorno di riposo affinché la gente possa dedicare tempo e nutrire la propria relazione con Dio e che l’approccio liberalista della società nei confronti del lavoro domenicale ha conseguenze negative per la vita famigliare. “Quando non c’è tempo per curare le relazioni interpersonali la famiglia è a rischio, per non parlare del fatto che il lavoro stressante, senza sosta e senza possibilità di riposo incide negativamente sulla salute e risulta essere meno produttivo”, denunciano i prelati, invitando tutti i fedeli e le persone di buona volontà a sostenere il riposo domenicale per avere “persone più felici e soddisfatte” nella nostra società. “Appelliamoci insieme ai politici, alle autorità locali e agli imprenditori affinché non inviino le madri e i padri a lavorare la domenica. E non dimentichiamoci che noi, come cattolici, dobbiamo essere i primi a dare l’esempio”, conclude la lettera pastorale.

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