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Portogallo: Lisbona, primo Sinodo diocesano celebrato dal 1640. Documento finale l’8 dicembre

Domenica 4 dicembre si sono conclusi i lavori del Sinodo diocesano di Lisbona, tenutosi nel Centro di spiritualità della cittadina di Turcifal, celebrato nel contesto dei 300 anni dell’attribuzione patriarcale, e a 376 anni dall’ultima assemblea consultiva di questo genere (1640). L’iniziativa, lanciata dal cardinale-patriarca, monsignor Manuel Clemente, il 22 gennaio 2014, ha visto la presenza di 137 partecipanti, tra laici, chierici e religiosi, i quali hanno analizzato “un progetto di lavoro risultante dalla riflessione di oltre mille gruppi cattolici nel corso degli ultimi tre anni”. Il documento in discussione è stato suddiviso in tre sezioni riguardanti: “L’osservazione della realtà, sia quella mondana, sia quella interna alla Chiesa; la comprensione dei valori espressi dalla Evangelii gaudium, destinati ad orientare l’evangelizzazione e la missione; e, infine, la riflessione sulle modalità e i percorsi che devono essere intrapresi per realizzare tali sfide”. “Siamo un corpo che attua e progredisce, cresciamo dal nucleo familiare verso la famiglia di Dio, e tutto ciò accade in modo misericordioso, ovvero, dando la priorità agli ultimi, affinché possano divenire i primi. Cominciare dalle periferie per accogliere, soccorrere, e integrare, è senza dubbio il criterio di Dio”, ha affermato mons. Clemente. Le proposte avanzate dall’assemblea costituiranno la base della redazione da parte del cardinale patriarca della “Costituzione sinodale di Lisbona”, la cui divulgazione è prevista per la prossima solennità dell’Immacolata Concezione di Maria.

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